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Festa di San Valentino 2009

INNAMORATI DELL’ART (ROCK) - Breve cronaca

di Emanuele D'amore

Malgrado il freddo intenso e la neve, diversi coraggiosi non hanno voluto perdere l’occasione di ammirare alcune tra le più celebri copertine di dischi rock, in occasione della mostra “Innamorati dell’art rock”.

Concepita dall’ormai notissimo Nicola Maria Spagnoli ed allestita da Emanuele D’Amore e Luigi Ciavarella, appassionati collezionisti di vinile, la mostra si è tenuta al Minimuseo di San Marco in Lamis, ovviamente il 14 febbraio 2009, giorno di San Valentino.

Pubblichiamo alcune foto della mostra per permettere, a chi non ha potuto visitare personalmente il Minimuseo, di ammirare le copertine dei dischi esposti, 22 in tutto, lasciando agli appassionati il piacere di individuare gli artisti ed il titolo delle “Opere”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INNAMORATI DELL’ART (ROCK)

di Nicola Maria Spagnoli

Ma dove stà l’arte degli ultimi 50 anni? Certamente non nei musei, dove è tutto un gioco, fin troppo evidente, fra mercanti, interessi e critici-guru. Non nelle gallerie dove addirittura  il giochetto è perfino più evidente ma nei prodotti di largo (o ristretto, a seconda dei casi) consumo come giustamente Andy Warhol profetizzò all’inizio dei ’60. Da allora, anzi proprio dalla sua copertina per i Velvet Underground & Nico, la famosa “banana”, possiamo dire che il Rock entra anche nella storia dell’Arte, diventa anzi l’unica forma possibile di arte popolare. Da allora si scatenarono tutti, i musicisti e i produttori fecero a gara per confezionare LP dalle copertine più fantasiose e “artistiche”, a volte rivolgendosi ad nomi già affermati, a volte scoprendoli e lanciandoli: Peter Blake non lo ricorderebbe nessuno se non avesse fatto, nel ’67, il Sgt.Peppers dei Beatles e non fosse così entrato in più di 30 milioni di case, semplicemente con una copertina di LP. Il periodo Progressive, poi, ad iniziare dal 1969 con il celebre urlo munchiano di Barry Godber su “In the Court of the Crimson King” trainò addirittura l’opera musicale, ci fu un’invasione di posters e manifesti che sostituirono e spazzarono via, nelle camere dei ragazzi, qualsiasi altra immagine, bucolica, artistica o rivoluzionaria che fosse. La lista è infinita, da Zappa ai Genesis, dai Gentle Giant ai Pink Floyd, dagli Yes ai Sonic Youth,  persino Miles Davis per la sua svolta epocale ed oltre ebbe bisogno, Biches Brew è del ’70, di un pittore. La collaborazione continuò ed tutt’ora vivissima e ormai obbligata, Yoko Ono, Keith Haring, Damien Hirst, Julian Schnabel, Mark Kostabi, Jean Michel Basquiat, tanto per citarne qualcuno, persino grandi Fotografi come Robert Mapplethorpe (per Patty Smith), David LaChapelle, Anton Corbijn (per U2, REM, Depeche Mode) o, recentissimamente, Ryan Mc Ginley per i Sigur Ros. Insomma si può dire che oggigiorno non c’è copertina, nemmeno del micro booklet del CD, che non contenga all’esterno o nelle immagini dell’indispensabile book interno, meraviglie grafiche e firme, già famose o che lo diventeranno all’indomani della pubblicazione. L’Italia certamente iniziò all’epoca (Le Stelle di Mario Schifano è del ‘67!), i primi PFM, Banco e Trip sono ancora nella memoria di tutti, ma continua anche oggi, dalla collaborazione con il transavanguardismo distaccato di Francesco Clemente alle idee di prestigiosi studi grafici nostrani, degni certamente del glorioso Hipgnosis di Storm Thorgerson..

Da anni, sulla rivista Raro, con la rubrica Cover Art parliamo appunto di arte e di storia dell’arte attraverso le copertine dei dischi e nel MINI non manca il consueto appuntamento annuale con la musica, nelle tradizionali Giornate Europee della Musica con composizioni ed opere, grafiche e pittoriche, originali e particolari che ormai costituiscono un unicum al mondo, il Rock Art Museum. Si è quindi partiti dallo slogan “Innamorati dell’Arte” per allestire una esposizione dei capolavori più attuali dell’arte,  allestita da Emanuele D’amore, appunto quella delle copertine dei dischi, naturalmente nei limiti del contenitore che è Il Museo più piccolo del mondo.

Nicola M. Spagnoli

 Il 14 febbraio dalle ore 17 alle 20 - Ingresso libero

al Mini Museo di San Marco in Lamis (FG) via Bux 1

http://www.beniculturali.it/mini/index.html

minimuseo@libero.it

 

 

 

 

 

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